Trama
Storie di Vampiri del Mondo di Tenebra
Lettera del Vescovo Marcus Black
Zona Reggio Emilia Nord e Modena
Messaggio a tutte le retrovie dalla Spada di Caino.
Abbiamo conquistato con pieno successo l'Abbazia Gonzaga di San Benedetto Po e tagliato
definitivamente i ponti tra le roccaforti Giovanni di Parma e Mantova.
L'Arcivescovo Inquisitore Jorge Stephanovitc ha conferito a me, Vescovo Marcus di Reggio Emilia, il
potere di richiamare alla Crociata contro Parma nuovi branchi sotto la Spada del Sabbat.
La disposizione di guerra e' cosi' arrivata a voi, con l'ordine di recarvi al piu' presto presso l'Abbazia Gonzaga,
nuova postazione Sabbat, per aumentarne le file e le difese in caso di una futura rivendicazione Giovanni.
Essendo il sole il nostro piu' acerrimo nemico, ho provveduto io stesso a preparavi un riparo per il giorno nel
vostro viaggio verso la vittoria, in modo da potervi riposare senza preoccupazioni e senza riferire ai nostri
antagonisti i vostri spostamenti.
A questo proposito ho raggiunto un accordo con i cainiti della zona in cui vi ritroverete la prossima notte.
Si tratta di un gruppo di Indipendenti, disfattisti che non sanno cosa voglia dire tenersi fuori dai giochi e
ignorare il possibile risveglio degli Antidiluviani.
Nelle campagne Bolognesi, Reggiane e Modenesi sono loro a "comandare"; territori in cui ne' noi ne' la
Camarilla abbiamo mai interferito per mancanza di interessi.
Il loro presunto capo, Scaccomatto, e' tuttavia sempre stato di parola con noi; ed il fatto che possa fare il
doppio gioco per non restare coinvolto con la Jihad e' in questo momento irrilevante.
Per ora vi basti questo. Vi ha permesso un rifugio sicuro durante il giorno in una cascina non distante da
Reggio Emilia, un favore per il quale ho gia'
preso impegno. Li avrete occasione di riposare e di raggiungermi, la notte successiva, a San Benedetto Po.
Durante la vostra permanenza NON aggredite gli Indipendenti sotto il comando di Scaccomatto e NON osate
violare il patto, altrimenti ci ritroveremo contro anche questi anarchici emiliani.
Coloro che commetteranno errori ne risponderanno direttamente a me.
Possa Dio assistervi e guidarvi verso la vittoria
Giovedi' notte, 04 Febbraio 2010
Prologo
"E cosi', dopo le vicende di Corte Ospitale, l'Arcivescovo Jorge Stephanovitc si ritiro' per studiare Il Vangelo dei Templari recuperato dal Vescovo Morgana Daimon Morrigan. Era chiaro che, a questo punto, l'unica cosa sensata da fare era ritrovare tutti i pezzi dell'artefatto creato da Caronte per distruggere i Guardiani di Parma, la Lama delle Anime".
"L'Arcivescovo Jorge Stephanovitc ha radunato i suoi branchi nell'abbazia monastica di un piccolo paese del basso mantovano. Questo luogo, fondato da Tedaldo e Matilde di Canossa, capostipiti di una delle piu' vecchie famiglie dei negromanti Giovanni (1212-1644), fu abbandonato dai vampiri e ceduto alle proprieta' pubbliche in seguito all'avanzata napoleonica nel 1792.
All'epoca del pellegrinaggio (1210) del cavaliere templare che custodiva la spada intera quando era in vita, si pensa che egli si presto' a servizio dei monaci polironiani, poiche' ne' i Canossa ne' lo stato pontificio mandarono soldati a difesa dei monaci contro i barbari durante i lavori di bonifica e costruzione del complesso. Dal momento che il Vangelo parla di una benedizione fatta da Matilde sulla prima Croce presente, si pensa che il Cavaliere dono' la sua spada alla fondazione dei Canossa.
Egli pero' non poteva sapere che quella famiglia di signori feudali era al servizio di vampiri negromanti".
"L'Arcivescovo Jorge Stephanovitc invece, era in buoni rapporti col fondatore Gonzaga, Tedaldo di Canossa. Questi infatti, ricevuto l'Abbraccio, contesto' talmente tanto la condotta dei propri Anziani a riguardo della contesa della Rocca di Reggiolo da abbandonare il resto della Famiglia con i suoi fedeli e parenti stretti, creando la frangia dei Giovanni che violarono poi il Concordato di Venezia scegliendo di appoggiare la causa del Sabbat (1519-1529). Ma dei Canossa si persero le tracce, quindi lo stesso Arcivescovo non e' stato in grado di stabilire se gli ultimi occupanti Giovanni dell'abbazia fossero amichevoli o ostili. Nel primo caso i branchi si impegneranno in diplomazia per porgere scuse, nel secondo e' una piena azione di Jyhad, pura e semplice".
"Se gli studi condotti sul Vangelo dei Templari sono esatti, la sera stessa della distruzione dello spirito di Frate Giustino, inconsapevole servitore di Padre Vertigo, il Cavaliere Templare ha ceduto al Duca Nero le stesse informazioni di cui sono entrati in possesso i branchi, in particolare i Paladini del Vescovo Morgana. Piombando nell'abbazia per primo, l'Arcivescovo Jorge Stephanovitc ha guadagnato solo una notte di vantaggio sui nemici del Sabbat".
"I branchi dovevano aspettarsi un pesante attacco da parte dell'infernalista manipolato dai Rinaldo, e non ci si poteva permettere di perdere la postazione: bisognava trovare a tutti i costi il secondo Frammento della Lama delle Anime che venne forse benedetto dalla fondatrice Matilde in quello stesso luogo santo, o perlomeno cercare informazioni utili riguardanti il pellegrinaggio del Cavaliere Templare, o anche solo impedire che i Giovanni del Concordato Camarilla tornassero in possesso dei loro vecchi possedimenti. Forse i branchi non sapevano dove mettere le mani, in quel posto infestato dagli spiriti dei monaci, ma i nemici Giovanni sicuramente si'".
"Quella ricerca fu una dannata corsa contro il tempo: prima della fine della notte, Padre Vertigo sarebbe giunto con i suoi demoni, e non c'erano ancora armi in grado di combatterlo. Fra l'altro il primo frammento della Lama, ceduto dal Cavaliere al Sabbat, e' andato perduto. Chi e' il responsabile di questo?".